Indirizzo Musicale

Categoria: Indirizzo Musicale Pubblicato Mercoledì, 22 Gennaio 2014

Pianoforte-Clarinetto-Violino-Tromba

 
Classe di Pianoforte
Docente prof. Angelo Valenti*
 
 
Pianoforte
Il pianoforte è uno strumento musicale in grado di produrre un suono grazie a corde che vengono percosse per mezzo di martelletti azionati da una tastiera. Fa parte, quindi, dei cordofoni a corde percosse.

L'origine della parola pianoforte è italiana (Bartolomeo Cristofori) ed è riferita alla possibilità che lo strumento offre di suonare note a volumi diversi in base al tocco, ovvero alla forza applicata dalle dita del pianista sui tasti. Possibilità negata invece da strumenti precedenti quali il clavicembalo.

 

Classe di Violino
Docente prof. Luca Cannavò*

 

Violino

Il violino ha origini molto antiche: nasce infatti nel nord Italia intorno alla metà del 1500! E’ lo strumento più piccolo della famiglia degli strumenti ad arco (è facilmente trasportabile, pesa solo mezzo chilo circa!) possiede 4 corde ed ha una tessitura acuta. Il violino è uno degli strumenti dalle maggiori potenzialità espressive, dovute alla possibilità di eseguire un gran numero di articolazioni dette “colpi d’arco” (detaché, staccato, legato, martellato, picchettato, portato, balzato, picchettato volante, gettato, ecc.) ai possibili “effetti sonori” (vibrato, suoni armonici o flautati, corde doppie, glissato, ecc.) e alla capacità di ottenere timbri diversi (dal più chiaro al più scuro) a seconda della corda e dalla posizione in cui si sta suonando.

Date le enormi capacità espressive ed il largo impiego dello strumento in tutto il mondo sono numerosissimi i generi musicali in cui il violino viene impiegato stabilmente: Classica, Pop, Rock, Jazz, Country, Bluegrass, Celtica, Irlandese, ecc.

Spesso al violino è affidata la melodia principale dei brani, sia a livello di piccoli gruppi che d’orchestra e questo lo rende uno strumento “protagonista”!

Già dalle prime lezioni si cominciano a produrre semplici melodie e questo rappresenta uno stimolo fondamentale per ciascuno studente che vede subito i risultati del proprio impegno; tale stimolo induce la motivazione principale allo studio di questo strumento che, seppur reputato “difficile”, già al primo approccio diviene molto amato dagli allievi che subito si rendono conto di intraprendere una fantastica ed entusiasmante esperienza!

 

 

 

Classe di Tromba
Docente Prof. Vito Maurizio Grasso*
 
Tromba
La tromba è uno strumento musicale appartenente alla famiglia degli aerofoni.Tra gli ottoni è quello che suona nella parte più acuta del registro. Il musicista che suona la tromba è chiamato trombettista. Uno strumento dell'antichità, che presenta notevoli somiglianze con la tromba, fu rinvenuto in Egitto, ed era impiegato prevalentemente per scopi militari. Un'antenata della tromba è la buccina, strumento a fiato usato dai Romani per impartire ordini alle milizie. Realizzata in bronzo e senza tasti, nelle forme primitive era costituita da un tubo dritto, poco agevole durante il trasporto e l'esecuzione.
 
 
Classe di Clarinetto
Docente Prof. Salvo Gangi*
 
clarinetto

Lo strumento più antico che adotta il principio dell'ancia semplice è il memet egiziano, costituito da una coppia di canne e conosciuto dal 2700 a.C. Esistono vari tipi di strumenti che adottano questo principio tra cui le launeddas sarde[1], conosciute dal 900 a.C.. Sullo stesso principio si basa lo chalumeau, il predecessore del clarinetto, costituito da un tubo cilindrico di canna alla cui parte superiore c'era un'incisione fatta per ricavare l'ancia.

Lo chalumeau fu soggetto ad innovazione attorno al 1690 da parte di Johann Christoph Denner, un artigiano di Norimberga. Lo strumento di Denner aveva sei fori anteriori e uno posteriore e due chiavi chiuse, una posta sopra i fori anteriori e l'altra su quello posteriore, che chiudevano altri due fori. Successivamente Denner e i suoi figli hanno spostato il foro della chiave posteriore e lo hanno rimpicciolito per poterlo utilizzare sia come chiave del Si♭, sia come foro portavoce, aprendo quindi le porte del registro superiore o "registro di clarino".

Lo sviluppo del clarinetto continua nel 1740 quando Jacob Denner (figlio di Johann Christian) aggiunse al clarinetto una lunga chiave aperta per realizzare il Si3 (prima impossibile), riempiendo questo "buco" nell'estensione dello strumento e portandolo all'estensione attuale. Nei decenni successivi diversi artigiani hanno fatto tentativi per migliorare lo strumento, senza ottenere risultati rilevanti. Un passo importante è stato fatto da Ivan Müller, un musicista parigino nato in Russia. Müller costruì un clarinetto dalle caratteristiche rivoluzionarie. Il suo strumento aveva tredici chiavi con un nuovo tipo di cuscinetti e con i fori cigliati. Quello di Müller è stato il primo clarinetto a poter suonare in tutte le tonalità. Nel 1812 fu esaminato dagli specialisti del conservatorio di Parigie, nonostante le sue notevoli potenzialità, fu rifiutato. Nonostante ciò il clarinetto di Müller ha posto le basi al clarinetto tedesco.

Successive modifiche al clarinetto sono state apportate da Hyacinthe Eléonore Klosé, il produttore del clarinetto "sistema Boehm". Klosé basò il suo lavoro su quello fatto da Theobald Boehm che introdusse sul flauto le chiavi ad anello. Klosé adottò gli anelli sul clarinetto, adottò i fori cigliati di Müller e aggiunse nuove chiavi per un totale di diciassette. Questo strumento era facile da gestire e dava la possibilità di suonare in tutte le tonalità. Fu Klosé stesso ad esibirlo per la prima volta a Parigi nel 1839. Oggi è il tipo di clarinetto più diffuso.

(fonte wikipedia)

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